Abbiamo appreso con grande dolore la scomparsa di Bruno e ci stringiamo alla famiglia in questo momento difficile.
Bruno ha svolto un’opera fondamentale nel processo di crescita e affermazione della Confesercenti, partendo dal suo territorio, l’Empolese Valdelsa, del quale ne è stato a lungo Segretario e punto di riferimento per il sistema politico, istituzionale, economico e sociale.
Erano gli anni settanta e la Confesercenti si poneva come una novità nel panorama della rappresentanza della piccola e media impresa e Bruno ha saputo interpretare le nuove esigenze dell’imprenditoria diffusa, creare nuovi organismi dirigenti, costruire, con i colleghi del territorio, un’Associazione in grado di erogare servizi e tutele a tutte le categorie del commercio, del turismo e dei servizi.
Quando nel 1994 l’Associazione mi ha chiesto di andare a Empoli a sostituire Bruno ho avuto l’opportunità, e la fortuna, di conoscere in profondità, un collega, un dirigente, una personalità di grandi valori umani, professionali, civili.
“Ti lascio alla guida di un treno in corsa”, mi disse, “fai del tuo meglio per andare nella giusta direzione e fatti guidare dalla passione e dall’ascolto dei soci”.
La fase di “passaggio di consegne” è stata di grande insegnamento per me, ricca di aneddoti e di ottimi consigli, che mi hanno aiutato moltissimo e, ancora oggi, li considero tratti distintivi della Confesercenti.
Bruno proseguì il suo impegno con un ruolo di responsabile provinciale di categorie economiche importanti, come il settore moda, e riuscì a costituirne di nuovi in settori nei quali l’Associazione non aveva ancora una presenza organizzata, raggiungendo risultati straordinariamente positivi (fioristi, tabaccai, nuove professioni), riuscendo ad attrarre molti imprenditori e a realizzare progetti e iniziative che sembravano impensabili, irraggiungibili. Con questi risultati ebbe ruoli a livello regionale e nazionale.
Bruno ha avuto una costante militanza nel PCI, nel suo comune di residenza, Vinci, nel quale – a cavallo fra gli anni ’70 e ’80 – fu consigliere comunale e assessore.
L’impegno politico e il rispetto dei valori antifascisti che ispirarono la costituzione repubblicana sono sempre stati un tratto costante del suo lavoro e dell’impegno sociale e civile, che ne hanno caratterizzato l’intera esistenza.
Confesercenti Firenze perde moltissimo: un pezzo della propria storia, una persona di grande valore, un amico sincero e affidabile.
Ci lascia però un patrimonio di valori e di esperienze, che sta a noi continuare a valorizzare e a considerarli come un faro verso cui indirizzare il nostro lavoro.
Alla famiglia vanno le più sincere e sentite condoglianze da tutta la Confesercenti.
Ciao Bruno, grazie!
di Alberto Marini Direttore Generale Confesercenti Metropolitana di Firenze